Rafforzamento della PA: la Sicilia dialoga con l’Europa

La programmazione 2014-2020 della politica di coesione include tra gli obiettivi strategici il rafforzamento della capacità amministrativa. Le esigenze di rafforzamento della capacità della PA nella programmazione, gestione e sorveglianza dei Fondi UE da parte delle amministrazioni italiane sono state recepite dall'Accordo di Partenariato Italia per la programmazione degli interventi sostenuti dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) 2014-2020. Sulla base di questi presupposti, le Amministrazioni titolari dei Programmi Operativi (PO) hanno adottato Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA), contenenti le misure di riorganizzazione, potenziamento/ottimizzazione e semplificazione volte al miglioramento e all'adeguamento dei sistemi di gestione e attuazione dei programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali.

La programmazione 2014-2020 della politica di coesione include tra gli obiettivi strategici il rafforzamento della capacità amministrativa. Le esigenze di rafforzamento della capacità della PA nella programmazione, gestione e sorveglianza dei Fondi UE da parte delle amministrazioni italiane sono state recepite dall'Accordo di Partenariato Italia per la programmazione degli interventi sostenuti dai Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE) 2014-2020. Sulla base di questi presupposti, le Amministrazioni titolari dei Programmi Operativi (PO) hanno adottato Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA), contenenti le misure di riorganizzazione, potenziamento/ottimizzazione e semplificazione volte al miglioramento e all'adeguamento dei sistemi di gestione e attuazione dei programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali. Il PRA è uno strumento innovativo attraverso il quale ogni amministrazione impegnata nell’attuazione dei Programmi, esplicita e rende operativa, con riferimento a cronoprogrammi definiti, l’azione per rendere più efficiente l’organizzazione della sua macchina amministrativa.
L’intero processo è seguito con grande interesse dalla Commissione europea che, partendo dall’esperienza italiana, ha avviato cinque progetti pilota in cooperazione con l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Tale iniziativa intende aiutare le Autorità di Gestione in Bulgaria, Croazia, Grecia, Polonia e Spagna nella preparazione amministrativa per il prossimo periodo di programmazione 2021-2027.
In questo contesto si è svolto a Palermo, nei giorni 3 e 4 ottobre 2019, l’incontro tra la Regione Siciliana e la Commissione europea.
Nel 2018, la Regione Siciliana, a seguito dell’autovalutazione della prima fase del PRA, ha adottato un nuovo documento che situa in primo piano la crescita contestuale della capacità amministrativa dell’Amministrazione Regionale, degli Enti Locali e del Partenariato, promuovendone l’integrazione e l’interoperabilità. Il PRA II fase rafforza la capacità amministrativa per un’attuazione integrata, armonica ed efficiente dei diversi programmi per lo sviluppo e la coesione della Regione Siciliana e dà concreta attuazione ai processi di riforma amministrativa e di modernizzazione della PA regionale.
Il documento prevede la realizzazione integrata di una pluralità di interventi (di semplificazione legislativa e procedurale; di rafforzamento del personale; di rafforzamento delle funzioni trasversali e degli strumenti comuni ai diversi uffici direttamente e indirettamente convolti nella gestione dei programmi).
L’incontro tenutosi a Palermo è stato l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attività in corso, dall’analisi e mappatura dei processi amministrativi per la loro reingegnerizzazione agli interventi di potenziamento dell’interoperabilità dei sistemi informativi regionali.
Tra i progetti avviati dall’amministrazione siciliana a supporto dell’attuazione del PRA, il progetto di Formez PA Nuovi percorsi di sviluppo della capacità amministrativa della Regione Siciliana, finanziato nell’ambito dell’Asse Capacità istituzionale del Programma Operativo FSE 2014-2020.
Con l’ambito di attività Supporto all’attuazione del PRA, il progetto accompagna la Regione Siciliana con azioni di sviluppo delle competenze del personale dell’Amministrazione regionale e degli Enti Locali e di supporto per la governance dell’attuazione dei Programmi Operativi in un’ottica di integrazione delle due programmazioni e complementarietà tra i due fondi (FESR e FSE).
Sulla centralità delle competenze per la programmazione e gestione efficace dei fondi si è incentrato l’intervento della Commissione che ha messo a disposizione e sta sperimentando un Quadro delle competenze dell'UE corredato da uno strumento di autovalutazione a sostegno degli organismi nazionali di coordinamento, le autorità di gestione, di certificazione e di audit, i segretariati comuni e gli organismi intermedi. Questi strumenti, unitamente al sistema di scambio di esperti TAIEX-REGIO PEER 2 PEER che promuove missioni, visite di studio e laboratori specifici tra gli organismi nazionali e regionali che gestiscono e amministrano i fondi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di coesione, aiutando i dipendenti pubblici a condividere conoscenze, buone prassi e approcci pratici con i loro pari in altri paesi dell'UE, costituiscono una ulteriore opportunità per migliorare e rafforzare i risultati degli investimenti dell'UE.