Regione Calabria: dibattito al Consiglio regionale per accelerare la spesa 2007/2013 e programmare al meglio i nuovi fondi comunitari.

11 miliardi per la Calabria.

La Regione Calabria ha tenuto un dibattito presso il Consiglio Regionale di Reggio Calabria con un unico punto all’ordine del giorno: i fondi comunitari.
Le direttrici della Regione Calabria in questo ambito sono quello di accelerare la spesa relativa alla programmazione 2007/2013 e contemporaneamente, programmare al meglio i nuovi fondi comunitari.
Le buone notizie arrivano dalla Commissione Europea che ha approvato il grande progetto sulla SS 106 Jonica che si prevede di chiudere entro fine anno; per la programmazione 2007/2013 la Regione Calabria ha rispettato i target di spesa ed a partire dal 2012 sono state riprogrammate risorse importanti e si è dato vita ad azioni strategiche per gli edifici scolastici, la banda ultra larga, la cassa integrazione in deroga, lo sviluppo del turismo e delle zone franche urbane. Adesso occorre ridistribuire le risorse in base alla reale capacità di spesa e tutte le Regioni Convergenza in difficoltà hanno riprogrammato: la Calabria non perderà risorse, perché il cofinanziamento nazionale distolto andrà tutto nel Piano ordinario Convergenza.
Il governo regionale ha predisposto un “percorso di sicurezza” finalizzato a scongiurare la perdita dei fondi europei: una sorta di  road map che attraverso un’analisi costante sui progressi ed i ritardi delle singole procedure, ha permesso di avere un quadro fedele delle prospettive del Por e di presentare al rappresentante dell’Unione Europea una coerente proposta di riprogrammazione.
La Regione Calabria dunque punta ad una salvaguardia del Por 2017/2013 ed a una accelerazione della spesa che per quanto riguarda la nuova programmazione vede i  Regolamenti approvati, il negoziato tra Italia e Commissione Ue nella fase cruciale, il Ministero che ha trasmesso a Bruxelles la bozza dell’Accordo di Partenariato con richiamati i punti strategici che sono: attuazione e risultati, responsabilità attuative, accessibilità e diffusione dei dati, partenariato esteso, territorialità delle politiche, concentrazione delle risorse verso pochi obiettivi.  Le risorse comunitarie (Fesr e Fse) disponibili per la nuova programmazione per le cosiddette “regioni meno sviluppate” (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata) sono pari a oltre 22 miliardi. La Calabria per il nuovo ciclo di programmazione 2014-2020 potrà disporre, complessivamente, di 11 miliardi di euro. In particolare, le simulazioni del Ministero dicono che 1 miliardo 588 milioni saranno sul Fesr e 533 milioni sull’Fse, cifre che raddoppieranno grazie al cofinanziamento nazionale e regionale, raggiungendo così in totale quota 4 miliardi e 244 milioni. A questi si aggiungono 1 miliardo e 103 milioni per il Psr (Feasr) e 5 miliardi e 650 milioni del Fondo di Sviluppo e Coesione. A livello regionale, oggi è in avanzata fase di stesura il Documento di orientamento strategico (Dos) per assicurare immediatezza di azione, chiarezza nelle competenze e nelle responsabilità e attenzione massima all’attuazione ed ai risultati.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il comunicato stampa  sul sito web della Regione Calabria.