Regione Calabria: VIII comitato di sorveglianza Por Calabria Fesr 2007/2013

Radiografia del Por Calabria Fesr 2007/2013

La Regione Calabria ha presieduto  a Palazzo Arnone a Cosenza, l’VIII comitato di sorveglianza del Por Calabria Fesr 2007/2013, assieme all’Autorita di gestione del Por Fesr, ai rappresentanti della Comunità Europea, del Ministero dello Sviluppo Economico ed al partenariato socio economico.
La Regione Calabria durante la riunione tecnica  ha ripercorso la situazione all’avvio della consiliatura ricordando che dopo il Comitato del 2010 il rappresentante della Commissione europea  invitò la Regione a fissare  chiari e raggiungibili obiettivi per la pubblicazione delle procedure di attivazione e ad accettare un confronto serrato che consentisse al Programma di attuare le linee strategiche del POR. 
Per descrivere cosa è stato fatto la Regione Calabria è partita da un’analisi  della Progettazione integrata, sia dei PISU che dei PISL, che oggi costituiscono due delle procedure più performanti del Programma dove risultano bandite 365 gare sulle infrastrutture, pari all’87% del totale, e, di queste, 259 già aggiudicate, pari al 62% del totale. I cantieri avviati sono 91, pari al 22% del totale. Tale risultato è dovuto alla forte concertazione che la Regione è riuscita a realizzare con gli Enti locali e il partenariato economico e sociale, ma vincente si è dimostrata la costituzione di un presidio stabile e altamente specializzato presso il Dipartimento Programmazione che accompagna i beneficiari e li supporta nella rimozione delle criticità. Una misura questa che rappresenta un modello di gestione di processi complessi che l’amministrazione regionale potrà mettere in campo immediatamente dopo l’approvazione del Programma Operativo 2014/2020 per assicurare un pronto avvio delle azioni finalizzate a dare attuazione all’agenda urbana delle città e a alla politica di sviluppo delle aree interne.
La presentazione alla Commissione europea dei Grandi progetti del settore trasporti: le due metropolitane, a Cosenza e a Catanzaro, e il collegamento viario Gallico- Gambarie  sono stati approvati dalla Commissione, la gara per la realizzazione della metropolitana di Catanzaro e quella per il collegamento Gallico-Gambarie sono state aggiudicate mentre la gara per la realizzazione della metropolitana di Cosenza è in corso. E’ stata anche aggiudicata la gara per la realizzazione del progetto di sviluppo della banda larga in Calabria che consentirà di raggiungere circa 200 Comuni.
Ancora, l’attenzione posta allo sviluppo del Porto di Gioia Tauro, quale snodo nevralgico del sistema della mobilità calabrese e volano di crescita economica della Regione. L’APQ, sottoscritto a settembre del 2010, ha posto obiettivi sfidanti ed  ha consentito di avere una visione prospettica sulle infrastrutture da sviluppare e sulla politica di attrazione degli investimenti privati da porre in essere.
Inoltre, sono state destinate risorse ingenti per la riqualificazione degli edifici scolastici e per dotare le scuole di laboratori attrezzati per lo sviluppo delle competenze linguistiche e matematiche .Un altro settore in cui si registra una buona performance di attuazione è quello dell’efficienza energetica, le misure di risparmio energetico e in particolare gli interventi di risparmio nell’illuminazione pubblica  hanno riguardato un numero considerevole di Comuni e quelle rivolte allo sviluppo delle fonti rinnovabili hanno avuto una ricaduta fortemente positiva sul territorio.
Infine, la rimodulazione del fondo di controgaranzia costituito a fine 2009 in maniera più aderente alle esigenze delle imprese, la costituzione del mezzanino e del fondo FEI sono tutte misure attraverso le quali la Regione Calabria, previa concertazione con le organizzazioni datoriali e il confronto con il partenariato tutto del Comitato di Sorveglianza ha cercato di sostenere il tessuto imprenditoriale calabrese.
IL giudizio dei rappresentanti della Comunità Europea e del Mise  è positivo, nei 18 mesi che rimangono  bisogna accelerare le procedure di aggiudicazione dei lavori, concentrandosi soprattutto sui Grandi Progetti che sono una parte consistente del Programma ed  accelerare la spesa per non rischiare di vanificare il lavoro svolto.
La Regione Calabria per quanto riguardo  il superamento delle criticità  ha sottolineato come la stessa abbia adempiuto a tutti i complessi atti amministrativi di competenza, per esempio per la realizzazione delle due metropolitane , ma ha anche messo in luce come non sia pensabile, quando ormai mancano solo diciotto mesi alla chiusura del Programma, che i lavori possano essere conclusi entro il 2015.
La Regione Calabria  certamente, assicurerà il completamento delle due infrastrutture con risorse della programmazione 2014/2020, ma ciò non la esime dal fare una riflessione sui fattori interni ed esterni che incidono sul ciclo di realizzazione di un’opera pubblica. Le cause del ritardo nell’avanzamento della spesa sono state oggetto di diverse analisi nel corso dei mesi che hanno evidenziato, sia per le operazioni a titolarità che per quelle a regia, carenze proprio nel passaggio dalla fase attuativa a quella realizzativa, tra le quali i tempi tra l’indizione degli avvisi e l’approvazione delle graduatorie, una progettualità non sempre all’altezza e necessitante di continui aggiustamenti, un’eccessiva frammentazione degli interventi e un’assenza di collegamenti efficaci tra le diverse strutture amministrative coinvolte (tra la Regione e i beneficiari, tra i beneficiari e le amministrazioni demandate al rilascio dei pareri).
La Regione Calabria, di fronte a tali carenze  ha posto in essere diverse misure, finalizzate al loro superamento; chiaramente, l’incisività di queste azioni ha dovuto tenere conto della struttura e degli obiettivi del Programma, della necessità di preservarne l’impianto strategico e di rispettare gli impegni già assunti con il territorio. Quest’opera è stata attuata tenendo sempre in considerazione le indicazioni provenienti dalla Commissione europea e dal Governo centrale, che, nel frattempo, concordavano un vasto intervento di ridefinizione e concentrazione delle priorità nell’utilizzo delle risorse comunitarie.
L’attivazione del Piano di Azione Coesione ha consentito di creare una programmazione parallela in cui poter attuare tutte quelle procedure ritenute strategiche dall’Amministrazione regionale, ma i cui ritardi non garantivano il rispetto della tempistica dettata dai Regolamenti. Contemporaneamente, il Programma veniva concentrato, tenendo conto dei limiti sopraccitati, sulle priorità del PAC (Agenda digitale e Istruzione, in particolare).
La riduzione delle procedure senza che le stesse venissero tagliate ma solo allocate in un programma parallelo e la concentrazione delle risorse ha avuto i suoi effetti: oggi, gli impegni giuridicamente vincolanti superano la dotazione del POR.
Questo risultato è stato conseguito con l’attuazione di puntuali azioni amministrative: una maggiore attenzione alle procedure in criticità, un più assiduo monitoraggio delle operazioni, attuato attraverso periodiche sessioni di incontri con i Settori responsabili, che, in diverse occasioni, hanno coinvolto anche i rappresentanti delle Istituzioni comunitarie e nazionali, la costituzione della task-force ministeriale, il rafforzamento del presidio presso le strutture competenti all’assegnazione di contributi nel campo della valorizzazione dei beni culturali e del turismo. L’accelerazione della spesa ha registrato una performance superiore al target n+2 ed è legata ad una serie di misure: la prima è costituita dall’assistenza tecnica ai beneficiari diversi dalla Regione, le task-force territoriali che forniranno una forma più sostenuta di supporto ai beneficiari consentendo un presidio sul territorio e un costante afflusso di informazioni utili ad operare le scelte necessarie ad orientare gli sforzi verso gli interventi giudicati funzionali al pieno utilizzo delle risorse.
La Regione Calabria ha superato le criticità sul sistema di gestione e controllo che avevano portato alla sospensione dei pagamenti ricevendo  dagli auditors comunitari un giudizio positivo.
La Regione Calabria come decisore pubblico, insieme a tutta una serie di attori istituzionali e non, per la programmazione 2020 sta cercando di lavorare  utilizzando il confronto e l’argomentare come procedura, informando, in maniera chiara, la società calabrese su ciò che è possibile fare e sui differenti risultati associati a scelte e percorsi di sviluppo che soddisfano preferenze diverse. 
 Per ulteriori informazioni è possibile consultare il comunicato stampa sul sito web della Regione Calabria.